La biforcazione a “V” della Valchiusella, nella sua parte terminale, le ha conferito il nomignolo di “Valle del manubrio”. Questa è l’interpretazione geografica, ma esistono altre supposizioni più intriganti, che si rifanno alla gentilezza e disponibilità delle ragazze valligiane.
L’Autore, però, da amante del ciclismo anche praticato, vuole pensare che questo appellativo sia dovuto ai numerosi percorsi per le due ruote, sia su strada che sui numerosi sentieri: le salite e discese del territorio indubbiamente sono un ottimo terreno di allenamento. Come non pensare dunque che un ragazzo nato in questa valle, che pratichi e ami il ciclismo, ancor più se dotato delle caratteristiche fisiche del corridore, non sia un predestinato? Si avrà modo di effettuare una autentica cavalcata su due ruote lungo i saliscendi della ridente valle canavesana, in compagnia di molti personaggi della zona, cari a tutti i ciclofili delle nostre parti: dal grande Riccardo Filippi di Alice, all’antico Glaudo di Rueglio, ai due Arizio, al “legionario” Bove, ai più giovani Paolo Rossi, Steno Cimbri, Paolo Carozzi e Bruno Filippi, figlio d’arte, non dimenticando “Pinza d’oro”, Enzo Ottin Pecchio, grande meccanico e cicloamatore.
A coloro che faticano in bicicletta su queste strade e a tutti quei personaggi del passato è dedicata questa storia, sperando che le nuove generazioni possano rivolgere un pensiero a chi con fama e notorietà, e a chi, magari con gloria minore, li ha preceduti.
Il volume ha un prezzo di copertina di € 18.
Alfonsina Strada, con la sua caparbietà e la sua ribellione, ha aperto la strada alle donne cicliste italiane, dimostrando che le donne possono fare tutto quello che fanno gli uomini.
Due “eroi”, che hanno fatto la storia del ciclismo in Canavese: l’imprenditore Fernando Perona, conosciuto come “Nando” e Carlo Bergoglio, per tutti “Carlin”, giornalista, scrittore e artista.
Spinto dalla sua appartenenza eporediese a una famiglia “olivettiana”, l’Autore ha cercato, da appassionato delle due ruote, quei legami che uniscono Olivetti al ciclismo.
Il Campionissimo, visto da un’angolatura del tutto inedita. Quando lo sport era passione, fatica, sacrificio, dolore fisico, sforzo contro forze avverse.
La Provincia di Torino è stata la terra di origine di grandi campioni che magari hanno avuto un successo minore, ma che hanno saputo scrivere pagine importanti nella storia del ciclismo.
Dalla produzione e vendita di biciclette alle feste e manifestazioni ciclistiche della provincia di Torino, dalle grandi squadre alle gare, al Giro d’Italia e al Tour de France.
Prossimi e recenti incontri per questo libro
sabato 15 Marzo 2025 10:00
Firmacopie dei volumi di ciclismo di Paolo Ghiggio dalle 10 alle 12 / dalle 15 alle 19
Libreria Garda
via Palestro, 33 • Ivrea